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  • il 12.04.2011
  • alle 08:45 AM
  • da redazionegs

Luca Toni, vendetta calda

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Ma non ditelo a Luca Toni. Perché all’Olimpico torinese si era ben oltre i 20 °C quando il centravanti bianconero infilava Eduardo (definito «fortissimo» nel ritiro estivo di Neustift) con la classica zampata da animale d’area di rigore, ma soprattutto perché tra la firma con la Juventus, di cui si è detto tifoso in tenera età, ed il gol segnato contro il Genoa sono passati appena 93 giorni. Pochi, anche per il frenetico mondo del calcio. Ma a Luca Toni da Stella, frazione di Serramazzoni, nato a Pavullo nel Frignano solo perché lì c’era l’ospedale più vicino, non deve importare molto della temperatura di questa sua rivalsa nei confronti di chi in lui aveva creduto in estate per poi ricredersi in inverno.
«Tre», come i gol segnati in campionato nel semestre genoano e come il voto per questo datogli dal presidente Preziosi, adesso diventeranno semplicemente parte integrante del risultato maturato nell’ultimo mezzogiorno calcistico: Juventus-Genoa 3-2. Eppure era stato proprio Enrico Preziosi a «fare una pazzia» per Toni in luglio, quando pur di strapparlo alla nutrita concorrenza gli aveva offerto un biennale da quattro milioni a stagione più uno di bonus. Il calciatore, dal canto suo, gongolava per la fiducia concessagli dopo la traumatica conclusione del rapporto con il Bayern Monaco di van Gaal (a spasso dopo l’1-1 con il Norimberga) ed uno scudetto sfiorato con la Roma: e via di promesse, da quella di puntare il quarto posto all’augurio alle ali di vivere la miglior stagione della carriera. Tra un complimento ai compagni, le coccole dei tifosi ed un elogio alla società, però, è arrivato il momento di incominciare il campionato.

Pareva giunto il momento, per Toni, di far ricredere i molti scettici: un contratto simile per un trentatreenne sembrava uno sproposito – difficile dal torto a chi la pensa così – ed il primo gol dopo tre giornate arrivava su rigore. Poi, contro il Bari, al quinto minuto di recupero ecco l’incornata del 2-1: era l’inizio di ottobre, il gigante pareva essersi svegliato. Invece il letargo è continuato, almeno in Serie A, perché in Coppa Italia sono arrivate due doppiette contro Vicenza e Grosseto, prima dell’ultima marcatura in rossoblu (Lecce-Genoa 1-3, quindicesima giornata) e le parole di fuoco di Preziosi. Quindi l’infortunio di Quagliarella e l’approdo di Toni alla corte di Delneri: sarà forse stato il tecnico friulano a fargli dimenticare il primo periodo dell’articolo?

Antonio Giusto
http://calciodangolo.blogspot.com/

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I commenti sono chiusi

  1. Giangi scrive:

    E’ solo uno dei tanti mercenari, gioca solo per soldi, esulterebbe anche se facesse gol alla mamma…..

  2. michele gatto scrive:

    Il goal col Genoa non può certo illudere nessuno. Toni è ormai arrivato alla frutta e il suo arrivo a Torino è il sintomo di come Agnelli e Marotta non sappiano fare il loro mestiere.

  3. berto flavio panaro scrive:

    Anche io concordo sul fatto che Toni stia imboccando il viale del tramonto,però è ancora utile per spezzoni di partita,la sua esperienza può essere molto utile per questo finale di stagione.Per il prossimo anno la vedo dura,comunque va ringraziato per l’impegno profuso in maglia bianconera.Certo che il Toni di Firenze era tutta altra cosa…ma l’età avanza per tutti.

  4. Edolo scrive:

    …da premettere che il Toni di Firenze non tornerà più,Preziosi ha sbagliato a disfarsene in così breve tempo,il presidente del Genoa tra mercato estivo e mercato invernale fà troppe compra/vendite che non permetteranno mai alla sua squadra di amalgamarsi come si deve…

  5. CarloCa scrive:

    Ma di cosa diavolo aveva da vendicarsi Toni???? Di una squadra e di un presidente (Genoa e Preziosi) che gli hanno dato fiducia (e che fiducia, ingaggio da top player nel fiore degli anni, una pazzia) in un momento in cui era considerato un po’ da tutti (a ragione) un ex giocatore?

  6. Sergio Scala scrive:

    Lui aveva da vendicarsi?!

  7. stefano S. scrive:

    TONI NELLA JUVENTUS E’ UNA BUONA RISERVA, IL PROSSIMO ANNO CON MATRI, QUAGLIARELLA, DEL PIERO E UN NUOVO ATTACCANTE CHE VERRA’ PRESO, GIOCHERA’ POCO O NIENTE E CAMBIERA’ ARIA