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  • il 22.09.2011
  • alle 04:18 PM
  • da admin

Tra palco e realtà – Germán Denis

Genoa, Juventus, Udinese: 7 punti, poi il Napoli a 6. E l’Atalanta? Corsara al «Via del Mare» di Lecce, se la parola spettasse al campo si ritroverebbe in vetta alla classifica. Ma a tenere i bergamaschi con i piedi per terra ci sono i 6 punti di penalizzazione. Eppure Germán Denis, che logica e soprannome – «el Tanque»: avete mai visto un carro armato sollevarsi dal suolo? – ha fatto un piccolo strappo alla regola contro il Lecce, undici minuti dopo l’inizio della ripresa: calcio d’angolo, pallone prolungato sul secondo palo, sforbiciata e rete. Ad occhio e croce, credo proprio che Denis verrà perdonato per essersi librato in volo ed aver trafitto Júlio Sérgio. Per la seconda volta.

Basta una rapida occhiata alla classifica dei marcatori, e poi una più attenta a quella generale – occhio quindi all’asterisco che segue il nome dell’Atalanta – per capire che «el Tanque», trent’anni compiuti da neanche due settimane, ha finalmente trovato la propria dimensione italiana. Sfondareti oltre l’Atlantico, in Italia il suo rapporto con il gol era stato sinora parecchio controverso: polveri bagnate in C1 col Cesena, ormai quasi dieci anni fa, discontinuo a Napoli e poi panchinaro ad Udinese. La doppia cifra, miraggio sino a ieri, oggi diventa obiettivo concreto, anche perché sin qui il «19» nerazzurro viaggia al ritmo di un gol a partita.

Pupillo di Pierpaolo Marino, che lo portò a Napoli e ne ha sponsorizzato l’approdo a Bergamo, Denis mastica calcio più o meno da quando ha imparato a camminare: a tre anni appena, papà Gustavo e mamma Alicia lo portarono a segnare i primi gol nel San Martín. Calcisticamente molto precoce, a 16 anni appena arriva il debutto in prima squadra con il Talleres di Remedios de Escalada, con cui ha esordito anche Javier Zanetti ormai quasi vent’anni fa. E proprio con Zanetti condivide la posizione in classifica, ma Denis può bearsi del fatto di aver già regalato sei punti alla propria squadra.

Antonio Giusto

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I commenti sono chiusi

  1. Giko33 scrive:

    German, ti auguro di vincere la clssifica dei cannonieri e di dimostrare come le altre squadre ti abbiano sottovalutato e che Marino aveva ragione, però quest’anno non segnare contro il Napoli.

  2. Michele scrive:

    Denis mi ha sempre dato l’idea di essere talmente forte fisicamente e voglioso di andare a conquistare il pallone che, gol o non gol, credo sia un avversario difficile per qualunque difensore. (non un caso che, con lui subentrante, il Napoli abbia spesso rimontato risultati avversi due stagioni fa). Se poi segna anche, tanto meglio!
    L’Udinese , per come giocava, non era proprio la squadra adatta a lui ma penso che l’Atalanta abbia fatto davvero un acquisto azzeccato.

  3. Edolo scrive:

    …non iniziamo a parlare male di Pandev…in coppia con quel fantasma di Mascara e un Santana in condizioni fisiche irriconoscibili anche il miglior Cavani avrebbe fatto fatica…

    • giovanni alcantara (forza napoli) scrive:

      a napoli cmq ha lasciato un buon ricordo, tanto impegno e qualche goal (spesso pesantI); pandev, mascara e santana sono buoni rincalzi i lproblema è ke avrebbero bisogno di quella continuità che, probabilmente, nel napoli non troveranno facilmente

  4. [...] Leggi tutto l’artico alla fonte a cura di: redazione [...]

  5. Andrea scrive:

    Attaccante sottovalutato, Bergamo può essere l’ambiente giusto per esplodere…

  6. enzo scrive:

    a napoli ti rimpiangiamo..pensa abbiamo pandev..ieri sera andava nascondendosi dietro i difensori del chievo…