Quando Blatter sarà in fuorigioco
Contro Sepp Blatter di solito viene sfogato il livore che non si può sfogare contro i dirigenti della squadra del proprio paesello, quelli che magari ti fanno negare l’accredito o telefonano al direttore del tuo giornale che già di suo ti paga 5 euro a pezzo. Però non si può negare che se il calcio è un fenomeno mondiale una piccola parte di merito va anche a chi, un po’ perché ci crede e molto perché gli conviene, considera una piccola isola del Pacifico importante come Inghilterra, Brasile e Italia. Una visione solo parzialmente simile a quella del predecessore e maestro Joao Havelange, il cui ‘mondialismo’ sembrava più una concessione che una strategia, e di sicuro antitetica rispetto a quella di Stanley Rous che addirittura vagheggiava la creazione di una FIFA europea con l’aggiunta di Brasile e Argentina, una sorta di SuperFifa che lasciasse i piccoli a scannarsi fra di loro. Blatter è in pubblico un teorizzatore dell’errore arbitrale come motivo di discussione (e quindi indirettamente di successo) del calcio, ma l’ultimo suo lascito prima di andarsene nel 2015 (forse…) sarà quello della tecnologia a decidere il gol-non gol: l’ha anticipato lui stesso al Mundo Deportivo. Un’innovazione che sarà ufficializzata durante la prossima riunione dell’International Board, a marzo, e che sembra studiata apposta per generare consensi un po’ demagogici. Come se il problema della credibilità del calcio risiedesse in quei pochi episodi di cui si discute a distanza di anni, dall’Hurst 1966 al Lampard 2010. In realtà Blatter sa benissimo quale sarebbe l’innovazione storica che renderebbe il calcio meno manovrabile politicamente ma anche più universale di quanto lo sia adesso: l’abolizione del fuorigioco, passando per lo stadio intermedio dell’uso della tecnologia per evidenziarlo. Un’innovazione che avrebbe anche più peso di quella sul passaggio al portiere del 1992, criticata dai tromboni ma di cui in realtà oggi non potremmo fare a meno. Gli arbitri sbaglieranno sempre, più o meno in buona fede, sulle situazioni di contatto, ma su quelle di posizione tecnologia e regole potrebbero con facilità renderli inutili. Persone non lontane da Blatter assicurano che ci stia pensando, per un addio (ribadiamo, forse) con il botto. Nutriamo fondate speranze: Quando non sarà più presidente della FIFA, che cosa gli importerà del condizionamento degli arbitri?
Twitter @StefanoOlivari


tecnologia a tutto spiano e tempo effettivo e il 90% dei problemi del calcio finisce.
Senza pensare ad uno sport diverso, il calcetto a 11 è un altro sport rispetto al calcio.
ps ma Blatter è sempre quello cheall’inizio degli anni ’90 voleva allargare le porte perchè diceva che agli americani non piaceva uno sport noioso con risultati striminziti, vero?
Mah
Curioso, si parla di tecnolgia nuova e di un Blatter che vuole lasciare col botto, e non si evidenzia la cosa ben piu clamorosa che ha detto, secondo me gravissima: “La Coppa del Monda 2022 si terra’ sicuramente in Qatar col mio pieno appoggio. Questo é stato stabilito da un processo democratico”. Questo ‘processo democratico’ é quello per quali molti ufficiali FIFA si trovano sospesi per corruzione, ma mi sa che gli si rinfaccia la corruzione non perche ‘spingessero’ per il Qatar, ma perche uno di loro (Bin Hamman) contestava le elezioni di presidente FIFA contro Blatter.
Insomma, c’é un processo ‘democratico’ che é stato palesamente truccato, vinto da un paese dove l’omofobia é costituzionale – ma gli avrebbero dati i mondiali alla Sudafrica dell’era Apartheid? (Forse si, visto che le multe per cori razzisti inflitta da FIFA e UEFA si aggirano su qualche migliaio di Euro, con buona pace della campagna ufficiale antirazzismo).
Ma pochi giornalisti hanno il coraggio di rinfacciare questo a Blatter, se no come fanno per il pass o per qualche biglietto per i mondiali?
Beh già che ci siamo aggiungiamo anche l’occhio elettronico del tennis, il tempo reale del basket, le espulsioni a tempo della pallanuoto, il tocco di piedi “legale” del volley, la touche del rugby ed….i pit stop della F1.
Majorettes a bordo campo durante le sostituzioni, donna cannone e trapezisti a volteggiare sopra il campo dipinto di rosso e blu con tante belle stelline bianche.
Buffoni? No di quelli ne abbiamo già fin troppi.
Bisogna togliere l’esclusivita’ delle decisioni all’arbitro; quando avviene un’azione contestata (gol fantasma, rigore, fallo, calcio d’angolo, ecc.) deve essere decisa da chi ha visto meglio, cioe’ il quarto uomo con la moviola che comunica all’arbitro la decisione.
Moviola ed arbitri stranieri e siamo a posto
In realtà il calcio diventerebbe uno sport credibile con l’introduzione del challenge stile Nfl, con gli allenatori che hanno duepossibilità a partita di vedere la moviola, e se hanno ragione tutte due le volte ce n’è un terzo in omaggio.
Io sono favorevolissimo all’introduzione della moviola per tutte quelle situazioni decisive quali rigori, fuorigioco e gol fantasma, basta con le partite rovinate dalle sviste arbitrali…
Secondo me il fuorigioco andrebbe esteso solamente all’interno dell’area di rigore,in questa maniera lo spettacolo sicuramente migliorerebbe di molto.
Ogni innovazione è criticata sempre e comunque, quella dell’abolizione del fuorigioco potrebbe essere anche utile. Mi immagino già la punta “boa” che si installa perennemente accanto al portiere, almeno gli fa compagnia.
ma il fuorigioco non va abolito. Va solo decretato con più efficacia.
Insomma, il fuorigioco esiste apposta per evitare la punta accanto al portiere
perché? se un allenatore non è un deficiente tiene la difesa bassa e la punta davanti al portiere non se la ritrova. l’abolizione del fuorigoco abolirebbe le squadre corte, quindi più spazio a centrocampo e chi è bravo con i piedi ha ancora più possibilità di chi corre e basta.
Il passaggio al portiere era criticato dai tromboni, ma non solo. A meno che non fosse un trombone Giorgio Tosatti che criticò questa nuova regola dalle colonne del Guerino…
il binomio con er paletta non è macchia da poco… pace all’anima sua.
non credo sia impossibile ormai la rilevazione elettronica del fuorigioco.
chip RFID sui pantaloncini di ogni giocatore e un rilevatore molto preciso con margini di errore bassissimi…
…non sono d’accordo,per il semplice motivo che tale tecnologia dovrebbe essere messa a disposizione in tutte le categorie e in tutti i campionati di ogni singolo paese,ci rendiamo conto che spese folli?!…
esiste un calcio televisivo e un calcio da strapaese. In USA con il football e gli altri sport professionistici non hanno di queste “fregole”