2011: un anno di sport
IL RITORNO AL FUTURO DI “DOC” DAN PETERSON
GENNAIO: l’anno dello sport inizia col botto, poiché, a panettoni e torroni non ancora digeriti, e con i festoni natalizi ancora appesi nelle case, arriva la notizia del clamoroso ritorno di Dan Peterson in panchina, con quella stessa Olimpia Milano che aveva lasciato 24 anni prima! Sì, proprio lui, che aveva passato l’ultimo quarto di secolo a commentare wrestling e altre “zozzerie” made in Usa sulle più svariate emittenti commerciali. Il “come-back” del “Coach” per eccellenza è segnato ovviamente dalla vittoria della sua Milano su Caserta. “E’ un basket diverso, fisico, sembra il calcio”, il suo commento, tanto per non annacquare tutto con commenti banali. A proposito del football, gennaio è il mese del mercato, un tempo di riparazione e ormai diventato di “ricostruzione”, per squadre che cambiano pelle più di Pete Burns, storico cantante dei Dead or Alive, totalmente trasfigurato a forza di plastiche. È il caso dell’Inter, che immette in un gruppo spossato l’energia di Nagatomo, Ranocchia e Pazzini; il Milan risponde con il “ribelle” Cassano, la Juve con “Mitra” Matri, Barzagli e Toni, la Lazio con Sculli, il Napoli con Mascara. Roba da gettare nel cassonetto l’Almanacco Panini appena uscito, per giocatori che cambiano maglia con la stessa frequenza con cui Cristiano Ronaldo cambia (o cambiava?) le partners. Bah, poi dicono che uno è nostalgico dei tempi di 90° con Paolo Valenti…
Voto: 8 al coraggio del “Nano Ghiacciato” di rimettersi in gioco, 3 al calciomercato e all’assoluta mancanza di regole a governarlo, con squadre rivoltate come calzini e troppi soldi facili, in barba a Monsieur “Fair Play” Platini.

L’EFFETTO ECCITANTE DELLA “NEVE”
FEBBRAIO: Spunta dal nulla Christian Innerhofer, giovanotto altoatesino che fin lì contava una sola vittoria in carriera. Al Mondiale di sci di Garmisch Christian decide che è giunta l’ora di uscire dall’anonimato, timbrando una memorabile medaglia d’oro in Super G. “Non volevo rimanere un pirla, volevo far fretta perché al traguardo c’erano delle belle ragazze” il suo commento, tanto per non farsi mancare una prima pagina o un titolo in apertura al TG. Non pago, il 27enne di Bressanone bissa con il bronzo in discesa libera, e chiude l’abbuffata con l’argento nella supercombinata. Davvero una “settimana da Dio”. Il resto della valanga azzurra ai Mondiali conta un argento, con la giovane Brignone nel gigante, e due bronzi, con Manfred Moelgg in slalom e Peter Fill in supercombinata. Italia da record nel medagliere, mica male. E il calcio? Temevate di rimanere senza, invece no… Su tutti, da segnalare il ritiro di uno dei grandissimi degli ultimi decenni, Ronaldo, ormai con un fisico da lottatore di sumo più che da calciatore. Il 14 febbraio, il giorno degli innamorati, R9 decide di porre fine all’agonia e di dire “basta”. Semplicemente, obrigado.
Voto: 10 a Innerhofer, con la speranza che non si tratti della solita meteora, 7 al resto dell’Italia da neve, ancora 10 e lode a Ronaldo per le giocate che ci ha regalato in carriera, 4 agli ultimi, patetici anni del “Fu” Fenomeno.

DALLA PALLA OVALA ALLA PALLA BERNIE
MARZO: L’Italrugby riesce finalmente a regalare una gioia, e che gioia, ai suoi fedelissimi seguaci (stadi sempre pieni, altro che il Circo Palla) superando nel 6 Nazioni nientepopodimeno che la Francia, mai sconfitta in precedenza nel torneo. Il 12 marzo al Flaminio finisce 22 – 21 per gli azzurri di Mallett, e per una volta questo sport, in Italia sempre citato per gli insegnamenti positivi, ma finora assai povero di risultati, si merita le prime pagine dei rotocalchi dedicate ai fratelli Bergamasco. Scatta anche la Formula 1, anche se più che di gare di auto, ormai si può parlare di comiche. Per non far addormentare sul divano gli spettatori, infatti, Zio Bernie decide di introdurre una supposta “rivoluzione tecnica”. Nuove gomme Pirelli di pastafrolla che durano pochi giri e poi vengono cambiate, e soprattutto la novità del Drs, Drag Reduction System, sistema che permette a chi sta dietro di poter ridurre la resistenza, e superare con irrisoria facilità chi precede. Il tutto schiacciando un semplice bottoncino. Risultato? Come avrebbe detto Tomasi di Lampedusa, cambia tutto per non cambiare nulla. Gare incasinate, sorpassi farlocchi, pit stop a non finire, e poi in Australia spunta il solito Vettel con la solita Red Bull a dominare dall’inizio alla fine. Tanto rumore per nulla…
Voto: 8 all’impresa del rugby, con la speranza di una conferma più volte disattesa, 2 al casino della Formula 1 e a chi la gestisce, che ormai farebbe meglio a dedicarsi ad altro.

IL “PEPE” DI MOURINHO
APRILE: il mese è dominato dalla disfida infinita tra Real e Barcellona, che si affrontano 4 volte in 18 giorni, roba che in confronto a Barletta erano dei dilettanti. In Coppa del Re la spunta Mourinho, ma Guardiola si prende la rivincita, e che rivincita, andando ad espugnare il Bernabeu nella semifinale di Champions. Dopo un’ora in cui i duellanti preferiscono aspettarsi, tanto che il miliardo di spettatori nel mondo stava quasi per crollare dal sonno, un’entrataccia di Pepe scatena l’inferno. Il portoghese viene cacciato, e Messi decide di averne abbastanza firmando una doppietta da sogno. Ma il proscenio ancora una volta è tutto per Mou, che decide per l’ennesima volta di delegare le responsabilità della sconfitta, ma di delegarle all’arbitro, al Barça, finanche all’Unicef, nell’ormai “storica” conferenza stampa del “Porquè”. Da noi si assiste alla Caporetto dell’Inter, che nel giro di quattro giorni crolla prima in Italia, finendo travolta dal Milan nel derby, e poi in Europa, in maniera ancor più fragorosa, di fronte allo Schalke 04, ormai soprannominato “05”, visto il 2 – 5 di San Siro. Fase difensiva di Leonardo da categoria pulcini, con tutto il rispetto per loro.
Voto: 10 e lode a Messi, 5 all’infinita ed estenuante sequela tra Real e Barca (il troppo “stroppia”), 1 allo show di Mou, 10, ma meriterebbe 11, alle sue doti da incantatore di serpenti, 2 al bel Leo, colui che “non voleva fare l’allenatore”.

TUTTI “ALLEGRI”… TANTO C’E’ ZIO SILVIO!
MAGGIO: il Milan vince lo scudetto dopo 7 anni, non entusiasmando ma poggiandosi su un gruppo granitico ben plasmato da Allegri, che al primo anno in rossonero riesce a resistere alle influenze presidenziali dando il via alle danze, con un festone da Bollywood assemblato a San Siro, con annesso moon-walk di Boateng, in pura tradizione berlusconiana. Mancava solo qualche consigliera regionale a completare il tutto. In Champions trionfa il solito Barça di Guardiola, che a Wembley prima prende a pallate lo United, e poi festeggia con 2 fette di torta e un’aranciata versata in bicchieri di carta,con la sobrietà tipica dei grandissimi. Maggio è anche mese tragico però, con la morte al Giro d’Italia del belga Weylandt, che cade dalla discesa del Passo del Bocco dopo aver urtato un muretto. Per celebrarlo, il resto del gruppo decide di marciare compatto nella tappa successiva, da Genova a Livorno, in una processione infinita e silenziosa, di enorme dignità.
Voto: 8 al Milan, 3 ai pacchiani festeggiamenti dei rossoneri, 10 e lode al Barcellona e alla sua sobrietà, 9 anche a Weylandt, che continua a pedalare lassù, 0 al fatto che nel 2011 si continui a morire per il ciclismo, e per lo sport in genere.

SCOMMETTIAMO CHE…
GIUGNO: Divampa lo scandalo del calcio scommesse, che coinvolge diversi nomi noti (Signori, Doni, Bettarini) e altri meno noti, in quel sottobosco di “pallonari” che, per arrotondare, tra una serata al Tocqueville e una vacanza a Formentera, pensano bene di aggiustare partite, perlopiù di Serie B e Legapro, con il contributo di “zingari”, faccendieri, misteriosi siti asiatici e via dicendo. E sullo sfondo l’ombra della criminalità organizzata. Davvero un bel quadretto, poi smontato nel giro di poche settimane, nella tipica tradizione italica. In Nba Dallas, dopo 10 anni di inutili tentativi, conquista finalmente il suo primo titolo, superando 4-2 Miami in finale, grazie ad un mostruoso Dirk Nowitzki, capace di spadroneggiare in gara-4 nonostante la febbre a 39°. Il tedesco è il primo bianco dai tempi di Larry Bird a trascinare una squadra al titolo, e già questo dice tutto. In Italia vi è l’ennesimo trionfo di Siena, che vince il quinto titolo in fila suggellando un dominio ormai quasi noioso.
Voto: 0, ma meriterebbe sottozero, al calcio scommesse e a tutti coloro che hanno architettato questa truffa indegna, 9 a Dallas, 10 a Nowitzki, che corona finalmente una carriera da sogno con il titolo, 9 all’ennesimo scudetto di Siena, 1 all’equilibrio che manca nel nostro basket.

“NUOTANDO NELL’ARIA”
LUGLIO: Il Cielo si colora d’argento per l’Italia, che assiste alla vittoria di Luca Dotto ai mondiali di nuoto a Shangai (nei 50 stile). L’italianissimo nuotatore ce la fa per un pelo ad accaparrarsi il posto “quasi migliore”, distanziando il mangiatore di baguette Alain Bernard, per due soli centesimi di secondo. Cesar Cielo, brasiliano nell’anima, primeggia, invece, confermando il suo record di oro zecchino e lasciandosi alle spalle una guerra senza esclusione di colpi: tra il secondo e il quinto ci sono infatti soltanto 6 centesimi di secondo. Nei 100 metri farfalla s’impone il maestro Phelps, senza riuscire a stupire più nessuno, mentre la vera sorpresa arriva nei 200 m dorso dove si afferma una grande stella Melissa Franklin, che a soli 16 anni, sfiora il record mondiale per una manciata di secondi, quelli che sarebbero serviti a Dotto per dare qualche soddisfazione in più alla nazionale. Buone notizie dalla pallanuoto dove i nostri guanti di Parigi (anche se italianissimi) hanno portato a casa l’oro, strappato alla Serbia. E che non si dica che i Settebello non vanno a segno! Ma la vera chicca arriva da dietro le quinte dove si stava rischiando di assistere ad una tragedia shakespeariana con un Otello-Marin molto furioso, una Desdemona-Pellegrini molto colpevole (ma anche molto forte viste le medaglie d’oro guadagnate nei 200 sl e nei 400 sl proprio a Shangai), e un Cassio-Magnini molto sospetto. Insomma, diciamoci la verità, il triangolo chi l’aveva considerato?
Sotto l’afoso cielo estivo si assiste anche all’incoronazione dei sovrani del Sudamerica, come la stampa li ha simpaticamente definiti. I campioni dell’Uruguay, infatti, si sono imposti sul Paraguay per 3-0, facendo alzare a Forlan l’agognata coppa che si alza, a casa sua, di generazione in generazione, sin dall’età della pietra
Un 8 per l’impegno di Dotto e un 3 per le vicende amorose degli atleti, anche se il voto della nostra Desdemona sale a 5 per gli ori vinti, peccato per il carattere. Un 8, invece, per l’Uruguay che si è preso la sua vittoria e per Forlan che tiene vive le tradizioni di famiglia.

MANCANZA DI CALCIO… TUTTI DAL DOTTORE!
AGOSTO: Osserviamo un minuto di silenzio per lo sciopero dei calciatori che fanno slittare l’inizio della serie A e della Liga Spagnola. Un minuto di silenzio per la loro dignità che è stata lesa, privandoli di qualche spicciolo, per i loro figli che moriranno di fame a causa della crisi e che saranno costretti a mangiare cibi per “comuni mortali”, per le loro mogli che saranno costrette all’estenuante ricerca di un parrucchiere meno esoso e di un gioielliere meno pretenzioso. Un minuto di silenzio, infine, per la triste morte del buonsenso, di chi, a quello sciopero ci ha creduto davvero.
S’infrange il sogno del Palermo in Europa League, fermato dal Thun (la nota marca d’arredamento ha schierato i suoi elefantini di ceramica) con un pareggio che ha segnato la fine della gloria siciliana. D’altronde difficile vincere contro un nemico così temibile.
Stavolta è proprio il caso di dirlo: e Bravo lo zio Tom, che con la sua capanna (in effetti non letteralmente sua) targata Unicredit ha previsto un aumento del piano di ricapitalizzazione del club giallorosso dai 35 milioni concordati all’inizio fino a un massimo di 100 milioni di euro (gli spiccetti che gli davano fastidio in tasca) da distribuire in maniera proporzionale modificando gli accordi sull’acquisto del 67 % della società.
0 in condotta per il mese di agosto che esprime a pieno l’ipocrisia di una parte dello sport a cui ogni giorno assistiamo.

VAMOS ADELANTE
SETTEMBRE: Spagna. Spagna. Spagna. Che novità! La celebre mandataria di caravelle primeggia anche nel basket, confermandosi a due anni di distanza la prima potenza continentale nel campo. Non che per il calcio sia molto diverso. Purtroppo in Europa non c’è storia: dove c’è una palla (rotonda) vince la spagna.
Sfortunatamente nello stesso mese termina anche lo sciopero dei calciatori. Stavano dando una grande lezione di umiltà al paese. E’ vero dunque: anche i ricchi scioperano. E lo fanno per una giusta causa! Ma, purtroppo, sono loro gli unici a comprenderla.
8 per il mese di Settembre grazie alla nascita di un mito che entra nella storia.

CIAO SUPER SIC
OTTOBRE: Spesso siamo portati a credere che gli eroi sono solo quelli che si prodigano per gli altri, quelli di cui sentiamo parlare nelle fiabe, o che vediamo immortalati sui giornali. L’eroe di ottobre, però, era un ragazzo qualsiasi. Si chiamava Marco e la sua grandezza stava nell’inseguire ogni giorno il suo sogno. Il 23 ottobre a Sepang muore il nostro eroe, Super Sic, inghiottito dall’asfalto mentre inseguiva la sua passione. Ha perso il controllo della moto, ed è stato travolto dalle moto di Edwards e di Rossi. La vita non gli ha concesso un’altra possibilità, l’ha lasciato andare. Sulla sua fine sono nate diverse polemiche: dalla totale incapacità dei soccorsi alla patetica ironia (un insulto sarebbe definirla tale) di Nonciclopedia. Ma noi oggi vogliamo mettere da parte tutto, per salutarlo per l’ultima volta. Per i suoi magnetici sorrisi ed i suoi splendidi riccioli castani, ma soprattutto per il suo talento. Ciao Marco…
10 ad ottobre che assiste alla perdita di un grande campione ed un grande uomo

“TUNNEL DEI NEUTRINI” NBA – FIP. LA FUGA!
NOVEMBRE: Attenzione! Attenzione! Stelle in fuga! Termina, infatti, con l’arrivo del freddo il lockout che aveva bloccato il mondo dell’Nba e i campioni fanno ritorno negli Usa. Durante tutto l’anno non si è fatto altro che parlare di scioperi, ed ora finalmente la situazione sembra sbloccarsi definitivamente. Che gli sportivi abbiano finalmente raccolto un po’ di sale per la loro “zucca”? Ai posteri l’ardua sentenza…
Per un cervello che se ne va, un altro prende il volo. Graham Henry, commissario tecnico degli All Blacks, abdica, lasciando tristemente la sua carica. Ricordiamo che il Il coach ad ottobre aveva guidato la nazionale neozelandese al trionfo nei Mondiali giocati in Nuova Zelanda, e ora torna mestamente tra la schiera dei disoccupati. Che ci sia ancora un futuro nel mondo del rugby per lui?
Niente podio, nella pallavolo, per i maschietti italiani nella World Cup che rimangono a bocca asciutta a causa di diversi set persi contro la parte destra della classifica finale. Sogni di gloria infranti e si continua a confidare nel futuro anche se c’è qualcuno che sostiene “sempre meglio una gallina oggi, che un uovo domani”. Niente di fatto quindi per il sesso forte che si è miseramente fatto battere dalle donne italiane che invece la World Cup se l’ aggiudicano “senza troppi affanni” come accadde nel lontano 2007.
8 per il penultimo mese dell’anno che prende il volo solo grazie alla vittoria delle campionesse italiane, grazie al loro sforzo, e al loro talento.

PIZZA, MANDOLINO… E BABBA’
DICEMBRE: Ebbene si: in via definitiva “simm’e napule paisà!” E chi non vorrebbe esserlo in questo momento in cui gli azzurri hanno recuperato la gloria del passato grazie ad uno storico passaggio agli ottavi di Champions? La città campana è esplosa in un’incredibile festa in onore del ritorno in vetta del “club dei babà”. Ma non sarà forse un po’ troppo presto per cantar vittoria?
Chi invece la vittoria può cantarla a squarciagola è il barça che consacra definitivamente i suoi talentuosi successi entrando nella rosa delle squadre internazionali più temute. Il Mondiale per club è tutto suo, come la fama tra i posteri.
A dicembre scopri i piaceri dell’illegalità grazie al nuovo gioco da tavolo “calcio scommesse”. Grazie alla fortunosa joint venture tra la mafia asiatica e la camorra, potrai scommettere via Internet sui bookmakers di Singapore e poi incassare direttamente in Italia, a Napoli. Dove se vinci per due volte di fila hai anche fino a 3 babà in omaggio. Provalo anche tu! Presto nei migliori “scandali italiani”.
2 per lo sporco incrostato nel mondo dello sport



Bellissimo articolo,davvero un bel regalo di natale!
Il + bel regalo Natale: Riavere il SIC indietro