Ben rappresentati da Preziosi
La Lega di A avrebbe scelto Enrico Preziosi come suo vicepresidente, in sostituzione di Rosella Sensi. Lo scriviamo usando il condizionale e prima dell’assemblea di lunedì, che magari effettuerà un’altra scelta dopo essersi resa conto dell’improponibilità del soggetto in questione. Non perché sia moralmente peggiore della maggior parte dei suoi colleghi, che anzi spesso si servono di lui per le loro triangolazioni (esemplare in questo senso l’operazione Muntari, di cui si sta parlando in queste ore: parcheggio dall’Inter al Genoa in attesa di andare al Milan a luglio), ma per un dato di fatto: Preziosi è già stato vicepresidente di Lega, quando questo organismo era unitario, ma fu costretto ad andarsene per la squalifica susseguente alla vicenda Genoa-Venezia. Squalifica arrivata non per dichiarazioni post-partita contro l’arbitro, di quelle che fanno tanto ‘vulcanico’ (in realtà Preziosi è in questo senso abbastanza tranquillo), ma per un tentativo di combine riguardante proprio l’ultima partita del campionato di B 2004-2005. Una valigetta piena di soldi (250mila euro), sequestrata davanti alla fabbrica di Preziosi a Cogliate, pochi giorni dopo la partita, destinati al dirigente del Venezia Pino Pagliara. Linea difensiva di Preziosi: tutto vero, ma i soldi (in contanti, ricordiamo) erano per l’acquisto di Maldonado. Risultato per la giustizia penale: 4 mesi di reclusione per frode sportiva, confermati dalla Corte d’Appelo di Genova. Risultato per la giustizia sportiva: 5 anni di squalifica con proposta di radiazione (mai diventata effettiva). Con un colpo di classe: ulteriori 6 mesi di stop per avere trattato Milito e Thiago Motta con Moratti (e Moratti come mai niente?) durante la squalifica. Non è preistoria, ma cronaca di poco tempo fa. Non è insomma grave tanto che Preziosi diventi uno dei volti del calcio di A (magari la notte avrà portato consiglio), quanto che i presidenti che contano ci abbiano pensato seriamente.
Twitter @StefanoOlivari


I presidenti di serie A sfidano la FIGC proponendo come vicepresidente di lega un candidato ineleggibile, a norma di regolamento, in modo di ribadire il loro distacco dalla federazione.
Peccato che poi non si mettano d’accordo e Prezioni resta con il cerino in mano uscendo sconfitto per tre voti.
Cellino e Zamparini lasciano l’assemblea infuriati e Beretta gongola attaccato alla poltrona.
Gran bello spettacolo.
antonero,mauronero..L’effetto di 7 anni di polpette nel deretano e di pluricondanne
Ezio, il risultato di quaranta anni a far ridere l’Italia e a sentirsi cantare negli stadi “non vincete mai”…mica l’abbiamo inventata noi la storia. Sempre inferiore sul campo, per vincere hai dovuto intercettare e pedinare gli avversari. Altro che sei anni di polpette, sono stati sei anni di menzogne e di latrocini……fatti giudicare prescritto…altrimenti taci…sei un onta per questo Paese.
“e Moratti come mai niente?”
Non lo so, Stefano, ma la linea “non so cosa sto facendo quando ordino un cappuccino, figurati quando compro i giocatori” con Moratti forse ha un minimo di credibilità
Il calcio in mano agli affaristi, il giocattolaio,il supermercataro,il pedonano…i figli della bilderberg-elkann
Dispiace solo per i presidenti tifosi come Sensi e Moratti…altra stirpe,altro genere. Se ce pensate bene i media sono a servizio dei soggetti sopra citati per un tozzo de pane. Per un pasto mensa hanno messo la loro dignità di uomini e la loro professionalità sotto le scarpe…Che squallore
Spero che il tuo sia solo un rigurgito da tifoso, perchè pare impossibile che chiunque su questa terra possa scrivere “Dispiace solo per i presidenti tifosi come Sensi e Moratti…altra stirpe,altro genere.”
Come se stessimo parlando di ingenui filantropi innamorati della maglia e del calcio.
Credi davvero che Moratti e la Sensi non siano affaristi?
Credi davvero alla favola del moratti padre-presidente-tifoso?
Oddio ma basta leggere bene l’articolo per scoprire che lo stesso moratti è attore di questo mondo. Perchè Preziosi da solo non potrebbe certo delinquere. Lo stesso Olivari nell’articolo si domanda come mai Moratti non sia stato indagato per la vicenda Milito.
Se parliamo di calcio lasciamo da parte il tifo.
Grazie
Peggio di Preziosi c’è solo Moggi e qualche altro. L’Italia è un Paese senza memoria e senza dignità.
Peggio di Preziosi c’è chi, pur essendo stato beccato con le mani nel sacco, dopo essersi proclamato onesto ed intonso, ha usufruito della prescrizione, rimanendo l’unico a non aver pagato per farsopoli, e restando solo soletto per cinque anni, a cibarsi come una iena delle carcasse degli avversari, sempre superiori sul campo, e affogando le sue vittorie nella menzogna, nel cartone e nella vergogna.
Enrico Preziosi (e il Genoa (soprattutto il Genoa) hanno pagato in maniera abnorme per la vicenda del 2005, sia in rapporto al pochissimo che hanno invece pagato i galantuomini di Calciopoli un anno dopo, sia per il fatto che troppi elementi del “caso Venezia” siano rimasti oscuri e nessuno si sia mai preso la briga di approfondirli (coinvolgimento di terze squadre, atteggiamento irridente dei giudici durante il processo, ecc…). A proposito, la mitica “valigetta” non è mai esistita, trattavasi invece di busta di plastica: so che nella sostanza cambia poco, ma a volte certi insignificanti dettagli contribuiscono a creare malefiche leggende e nomee che ti rimangono appiccicate addosso tutta la vita.
Fatta questa doverosa premessa, Preziosi ha sbagliato e ha pagato tutto, fino all’ultimo. Lo stesso non si può dire di altri che continuano a frequentare il mondo del calcio in posizioni di assoluto rilievo, che sono riveriti, ossequiati e portati in palmo di mano da media compiacenti, nonostante il coinvolgimento pesante in Calciopoli. In tutto questo, chissà perché il patron del Genoa deve risultare più impresentabile degli altri.
Preziosi è impresentabile. Ma in fondo pure il calcio italiano è impresentabile. A ben vedere sarebbe il giusto rappresentante per un campionato di calcio che assomiglia tanto ad un incontro di wrestling. E per chi non lo avesse ancora capito si spiegano ancor di più l’operazione Boateng, il prestito di Merkel, e più in generale un certo obbligo a rispondere al suono delle campane milanesi: il passo tra la radiazione sportiva e la vicepreidenza di Lega può essere molto sottile.
Questo trombeddiere? Siamo alla frutta
è un gombloddo
Ecco perchè il nosro calcio è di livello infimo. Naturalmente dopo gli affari con il milan
Viva l’Inter. Abbasso gli incartacozze meretrici… a cui brucia…eccome se brucia
Mentre il buon Olivetto si apprestava con i ditini caldi, caldi e il piglio da prescritto doc, a scrivere un bel articolo sulle sviste arbitrarie a favore dei meanisti e della Juve, nonostante entrambe abbiano dominato inopinatamente le rispettive partite,è arrivata la scandalosa partita di S. Siro. Un match in cui la solita inguardabile prescrinter dell’amministratore di condominio Ranieri, è riuscita a vincere una partita immeritatamente grazie a due sviste sesquipedali. Ed allora il nostro giornalista preferito, ha distolto la sua attenzione dai fatti riguardanti la sua squadra di prescritti del cuore, e ha deciso di scrivere su di un altro argomento. Tra l’altro molto interessante. Addirittura in concomitanza con alcuni siti di ortodossi bianconeri. A meno che, su questo giornale, che è l’ombra del glorioso settimanale di un tempo, non abbiano definitivamente intimato al giornalista prescritto di non scrivere più articoli di partigianeria allo stato puro.
vabbuò..parlano pure i tifosi della squadra di volley di torino, già retrocessa con infamia…vale tutto, direi.
Scontare ha scontato, se è un disonesto lo si vedrà subito. Muntari al Milan????? che coraggio
concordo, Giovanni.