Il regalo di De Rossi
10 milioni lordi a stagione, più vari extra e la condivisione dei diritti di immagine (modo legale per dargli altri soldi, visto che non ci sembra un soggetto ricercatissimo dalla pubblicità), dalla prossima fino al giugno 2017: eppure secondo noi è stato Daniele De Rossi a fare un regalo alla Roma. Sì, perché con il contratto firmato dopo mesi di travaglio e di mille voci di insider (insider trading, verrebbe da dire, visto come alcuni nel recente passato si sono costruiti la pensione a spese del parco buoi) o pseudo-tali, di fatto De Rossi affida gli ultimi anni belli della sua carriera ad una società il cui ‘progetto’ sarà nella migliore delle ipotesi quello della sottoscrizione dell’aumento di capitale prima dell’entrata in scena di qualcuno pesantissimo. Non ci sono clausole di rescissione, quindi Pallotta e soci riusciranno a monetizzare un’eventuale e non più probabile cessione al Manchester City o al Real Madrid che a questo punto non potrebbero più spalmare sul contratto di De Rossi i benefici del cartellino a zero euro. E’ insomma evidente che il 29enne centrocampista della Nazionale è rimasto per motivi personali ma anche di attaccamento a una maglia e a una città, al di là di soldi che avrebbe preso in qualsiasi altro posto. Perché mai dovrebbe lavorare al di sotto del suo prezzo di mercato? E’ stato lui stesso onesto nel sottolinearlo. Se nei prossimi anni potrà stare ad alto livello, che non significa vincere ma almeno sperarci, alla Roma perché dovrebbe emigrare? Troppo spesso, quando giudichiamo le prestazioni nel nostro campionato di un colombiano o di un congolese, dimentichiamo nessuno lascia casa sua in assenza di un motivo più che valido: l’Italia, né tantomento il paesello in cui viviamo, sono il centro del mondo. Questo non toglie che fra le due parti della trattativa sia stato De Rossi a regalare qualcosa in più. Abituati alla dicotomia mediatica santino-mercenario, qui siamo semplicemente di fronte a una persona che ha deciso con il cuore ma anche con il cervello.
Twitter @StefanoOlivari


Con il nostro gruppo hai chiuso,caro. Mercenario da quattro soldi
T A G I S I
Ottima gestione da parte di Baldini, si è fatto trovare con il cerino in mano lasciando andare in scadenza De Rossi che poteva emigrare a parametro 0 lasciando la Roma in mutande.
Risultato: contratto faraonico “obbligatorio” a De Rossi , extra per almeno altri 1,5 milioni all’anno (secondo Il Messaggero, giornale “vicino” alla Roma) ed elezione sempiterna dello stesso De Rossi a salvatore della patria.
Poteva De Rossi accettare un contratto inferiore a quello di Totti che è a vita?
Tutto è bene quel che finisce bene e l’ultimo chiude la porta.
antonero ma riesci a fare un commento intelligente senza sparare cagate a nastro?
Che belli i soldi degli ammerigani
Daniele,sei na vera bandiera
….e detto da Olivari che ha avuto l’ultima bandiera quando giocava Evaristo Beccalossi o al più Spillo, ignoranza, Altobelli, vuol dire che è proprio vero. Bravo Olivetto, bel articolo, anche se attendo ancora con ansia uno scritto sulla tua squadra del cuore, di cui non avverto neanche più l’olezzo in classifica. I soliti prescritti coniglietti!!! Quando le cose vanno male, cioè praticamente quasi sempre negli ultimi cinquanta anni, si nascondono nelle grotte dei prescritti.
antonero
Su, fatti dare il ciuccio dalla tata se la mamma ti lascia sempre solo
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
- Oscar Wilde-
Rifletti su queste parole caro Antonero (quanti anni hai 12 ?)
Beh, caruccio questo regalo, alla Roma costerà 50 milioni + extra in 5 anni.
forse era meglio non dire niente……
un’amore grande Daniè…10 milioni lordi…un’amore grande
uno schifo,questa è la verita’
che cosa dici,con questi chiari luna lo ha fatto per solo 5 milioni di euro.un eroe…..