Il calcio va in bianco
Adriano Galliani ha scritto pochi minuti fa alla Lega calcio chiedendo sin d’ora il rinvio di Milan-Napoli in programma domenica. Iera sera non si è giocato a Parma, oggi sarà lo stesso a Siena e Bologna, dove vi posso testimoniare che c’è tantissima neve.
Sono 27 anni che non nevicava così. Quella volta me la ricordo bene, era il gennaio del 1985 e arrivare a scuola rappresentava un’impresa, finché non vennero chiuse. Caddero fiocchi dal 13 al 15 gennaio. Quel primo giorno di neve si giocò in tutta Italia. Soltanto a Torino, la partita tra Juve e Lazio fu sospesa al minuto 22 causa ghiaccio. Si giocò regolarmente la Serie A a Udine, dove torreggiavano le montagne di neve ai lati del campo, si giocò pure ad Avellino, con tifosi stretti sulle scale della curva perché il resto era un letto bianco. Oggi mai e poi mai un prefetto autorizzerebbe una partita in quelle stesse condizioni.
Era un altro mondo, anche un’altra neve. Alla domenica pomeriggio la affrontavi come sorta di prova aggiuntiva, supplementare. Adesso bastano pochi centimetri per consigliare un qualunque funzionario della Questura o della Prefettura a chiudere. Chi si prende la responsabilità di possibile cause, di incidenti, di pericoli? Si chiude. Addirittura con quattro giorno d’anticipo, come chiede Galliani.
Nessuna riflessione particolare, nel senso che siamo cambiati noi ed è mutato il modo stesso di affrontare le emergenze. Qualcuno, negli anni passati, ne ha fatto anche un ottimo business. La Serie A senza tv e senza steward andava avanti, questa chiude.
La foto è stata scattata nel piazzale retrostante del Guerin Sportivo. Qui, a differenza della Serie A, non si chiude. Mai. A parte una defezione, siamo tutti al nostro posto. Grazie a Gianluca, Chicco, Gigi, Fabrizio e Giovanni, l’aggiornamento di CalcioItalia è assicurato per il 10.





nessun campionato, tra quelli più importanti d’europa – bundesliga a parte, che è a 18 squadre – , ha un format a 16 squadre. premier, liga, ligue francese, tutte a 20 squadre.
bisogna capire che non siamo più nel 1912, oggi il calcio è un grande affare milionario, e le più importanti città italiane vogliono tutte essere presenti.
già oggi trovo ridicolo che piazze come verona sponda hellas, oppure come torino sponda toro, o il bari, debbano sciropparsi la cadetteria, figuriamoci con un campionato a 16… ma per favore.
piuttosto si edifichino nuovi stadi o si ristrutturino radicalmente quelli esistenti, che in germania, se nevica, chiudono il tetto e giocano al coperto, totalmente, vedi stadio schalke.
MICA DORME GALLIANI, ALTRO CHE MOGGI
Anche io sono daccordo sulla riduzione delle squadre di serie A almeno a 18,e poi d’inverno andrebbero aboliti i posticipi serali,altrimenti giornate come quelle di ieri sera si verificheranno molte volte a discapito di noi tifosi.
Galliani non è nuovo al cosiddetto “calendario alla carta”, se non erro quando fu rinviata per ghiaccio Fiorentina – Milan, Galliani penso bene anche di rinviare il match di Coppa Italia che era posto nella settimana del derby milanese. Se la TV è la padrona del calcio, Galliani è l’amico del padrone della TV.
Vogliamo parlare anche dello scandalo Galliani che ha inventato la richiesta di rinvio preventiva?
Possibile che allo squalo sia permesso tutto con annesso atteggiamento servile dei media e presidenti vari che si accodano per interessi personali (vero De Laurentiis?)
basterebbe fare quello che in Italia non si fa più da decenni…DECIDERE !!!
16 di A
20 di B
60 di C in 3 gironi ( nord – centro e sud )
Complicato ?
A mio parere bisogna tornare a 17 giornate in serie a e 19 in serie b,cominciare il campionato a fine agosto va bene,ma evitare turni infrasettimanali di sera nel periodo invernale,ma ormai decidono le televisioni i calendari.
Vergognoso comportamento di quello che è ritenuto il miglior dirigente italiano da anni …. non posso pensare agli altri !!!
SE SI VOGLIONO EVITARE I TURNI INFRASETTIMANALI IN QUIESTO PERIODO E’ ALLEGGERIRE I CALENDARI,RIPORTIAMO LA SERIE “A” A 16 SQUADRE,NE MIGLIORERA’
LA QUALITA’ DELLE PARTITE E L’INTERESSE PER IL CAMPIONATO.ALLA FACCIA DI SKY E
MEDIASET.
Però Direttore far giocare le partite di sera al nord in pieno inverno non mi sembra una scelta intelligente. Tutto per far piacere a Sky e Mediaset, quando basta ridurre il campionato a 18 squadre. Inoltre non si ha il minimo rispetto per i tifosi che vanno allo stadio e hanno pagato il biglietto. In Germania ci hanno messo 20 giorni per fare la legge sugli stadi, in Italia se ne parla soltanto.
d’accordo sulle 18 di A, addirittura 16 nel mio ideale, ma ci mettiamo anche che i calciatori devono andare alle Maldive a Natale? Tutti al mare, cantava Totti.
Le tv sono le padrone, fanno ciò che vogliono, ma la colpa è dei presidenti che hanno consentito tutto questo
I dirigenti sportivi sono il vero male del calcio italiano, sono lo specchio della politica.
Esatto, son cambiati i tempi. Fermo restando che da dicembre a febbraio è da folli mettere match in notturna, personalmente, e lo dico da nostalgico del calcio che fu, non rimpiango certi eccessi dei tempi andati: molti ricordano con nostalgia la frase “Si gioca con qualsiasi tempo” che veniva inserita nei manifesti pubblicitari delle partite affissi per le strade (sono abbastanza vecchio da ricordarli, qui a Genova si usavano ancora negli anni Ottanta), invece io trovo che in certe condizioni sia giusto non giocare, per rispetto della salute di atleti e spettatori e per la credibilità tecnica dello spettacolo calcio, già messa in pericolo dall’invasione di stranieri – bufala, da calendari – spezzatino e da terreni di gioco indegni del massimo campionato (Verona in primis, poi Genova). Così come non rimpiango certe interpretazioni “a maglie larghe” delle più elementari norme di sicurezza, che portavano ad esempio a far entrare spesso più gente di quanta ne potesse contenere uno stadio. Le muraglie umane sui gradoni erano suggestive, ma spesso nascondevano magagne di questo genere.
E noi il 10 saremo pronti a correre in edicola!
Comunque, a prescindere dalle solite questioni dell’inadeguatezza degli stadi e del calcio schiavo delle tv, se si vuole diminuire la probabilità di rinviare delle partite, forse sarebbe meglio evitare di mettere in calendario turni infrasettimanali in questo periodo dell’anno…