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  • il 16.11.2011
  • alle 04:00 PM
  • da admin

Il Sottomarino si è rotto 7

A volte anche il primo della classe non ne azzecca una. Primo della classe il Villarreal in realtà non lo è mai stato quanto a trofei, ma certo negli ultimi anni è stato sempre indicato come il modello ideale di gestione societaria. Se non puoi comprare tutti come il Real Madrid o non godi di qualche congiunzione astrale che ti riserva un Messi, allora devi procedere per gradi: prima con i giocatori sudamericani, che costano meno, poi vendi bene e reinvesti in elementi di qualità superiore e nel settore giovanile, l’unico assieme a quello del Barça a vantare la squadra B in Segunda.

Un circolo virtuoso, spezzatosi però in questa stagione, con il rischio di compromettere le ambizioni anche a medio-lungo termine. Zero punti in un imbarazzante girone di Champions, solo due sopra la retrocessione in Liga: un Villarreal fuori da tutte le coppe dovrà ulteriormente ridimensionare il bilancio. Già costretto a sacrificare Cazorla in estate, quasi certamente venderà uno fra Rossi e Nilmar, se non tutti e due. Il Villarreal non ha né il “marchio” di un Atlético Madrid né i petrodollari del Málaga, i due club che nelle prossime stagioni rischiano di esiliarlo dai primi quattro posti: il suo è un ciclo che può perpetuarsi soltanto sul campo, con pazienza e senza exploit improvvisi, e ciò purtroppo ti penalizza nel calcio finanziariamente e mediaticamente drogato di oggi.

Il fallimento del Villarreal 2011-2012 affonda le radici nel mercato: perso Cazorla, il suo sostituto De Guzman sta accusando sia limiti di personalità che difficoltà tattiche, stentando ad adattarsi alla posizione di falso esterno; ancora più grave e colpevole però l’indebolimento della mediana. Qui la società ha avuto tutto il tempo per pianificare, e non ha scuse: fra il declino di Senna e la cessione di Matilla, Bruno si è ritrovato praticamente unico mediano di livello, spesso (male) accompagnato dallo stopper Marchena. Disastrosi i terzini, gli unici giocatori di fascia “fissi” nel modulo storico del Submarino, importanti per sostenere in ampiezza la manovra: bocciati i canterani Mario e Català, mediocre il neo-acquisto Zapata quando gioca sulla destra, per tacere di quando fa il centrale…

Agli errori si sono aggiunti gli infortuni: un mesetto per Cani (il più in forma dei trequartisti) e Nilmar, e soprattutto stagione finita per Giuseppe Rossi. Quindi integrazioni dal Villarreal B (non male Hernán Pérez) e gioco anche un po’ snaturato (vedi il catenaccione di Manchester): la fortuna non aiuta gli impreparati.

(a cura di Valentino Tola)

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Ci sono 7 commenti per questo post

  1. Andrea F scrive:

    Negli anni d’oro però pescavano molto di più dal Sudamerica e a cifre non sempre economiche. Avevano un’identità spiccata e molto agonismo. Adesso è un progetto solo abortito ed incoerente, secondo me.
    Però è una società preparata, sanno fare calcio. Prevedo che a breve costruiranno di nuovo una buona squadra per la Liga

  2. giovanni alcantara (forza napoli) scrive:

    Dopo Matilla, altro errore secondo me, dopo aver venduto Santi C., è stato non aver valorizzato J. Montero. Entrambi al Betis hanno iniziato discretamente, avrebbero fatto comodo.

  3. Edolo scrive:

    …per resistere ad alti livello nel calcio oltre ai ‘soldini’ servono anche le idee e in qst ultimi anni qst’ultime a Villareal sono venute a mancare,la base era buona ma nel corso degli questa andava rinforzata ed invece si sono cullati troppo…

  4. scrive:

    Un bel sogno, finchè è durato. Alec, pensa che nella nostra bistrata Italia almeno il sogno udinese ancora campa. Per ora.

  5. Francesco scrive:

    Per penalizzate intendo in senso economico.

  6. Francesco scrive:

    Prevedo un lento declino per il Vilarreal; purtroppo in questo calcio moderno le piccole piazze sono le più penalizzate

  7. gio 83 scrive:

    zapata si sa che è buono solo nella difesa a tre

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